Giornata grigia, però c’è Dixit

Pausa pranzo, giornata piovosa, una passeggiata in cerca di un caffè e perché no un giro in libreria. Piacevole sorpresa vedere una vetrina intera dedicata al nostro hobby preferito proprio sotto le due torri di Bologna.

La Feltrinelli piazza di Porta Ravegnana. Bologna.

Un fantastico tuffo nel passato

Colazione brioche e caffè, e poi un giretto in uno dei miei posti preferiti del centro di Bologna. Sbircio nel reparto ragazzi, il mio preferito, guardando se trovo qualcosa da aggiungere alla collezione di libri sul gioco e.. Un tuffo nel passato, ero un ragazzino quando nella roulotte dei miei nonni in campeggio a Marina di Ravenna passavo l’estate leggendo libri game. Quante avventure. E quante avventure che adesso posso rivivere grazie ai ragazzi di MS Edizioni.

Proprio un ottimo lavoro.

La bellezza del Mogano

Periodo di ferie ormai agli sgoccioli e si ritorna più carichi di prima.. Un nuovo Wizard si veste di mogano per giocare con nuovi amici..

Tu ce l’hai il filippino?

Qualche giorno fa ho visto uno spot pubblicitario che a mio avviso è semplicemente meraviglioso, sto parlando della campagna di pubblicità progresso a favore dell’integrazione. Quella in cui i protagonisti sono dei bambini di 5-6 anni che, in un contesto multi-etnico, con fresca ironia giocano a fare gli adulti replicando i luoghi comuni usati dagli adulti nel vivere quotidiano. Parole che per i bambini sono senza significato perché, per loro, vivere con coetanei di diverse culture e nazionalità è la normalità. I bambini hanno tanto da insegnarci e dovremmo prestargli più attenzione più spesso. Non nascondo che quando ho visto lo spot un po’ mi sono commosso e lo slogan di chiusura non poteva essere più azzeccato: “l’integrazione è così semplice che la capirebbe anche un bambino” io non sono certamente un esperto di marketing ma messaggi come questo vorrei sentirne molti ma molti di più soprattutto di questi tempi.

Qualche giorno fa la mia mamma (santa donna) ha avuto la cattiva idea di venire a vedere cosa facesse “il suo bambino” che, per onor di cronaca, stava ultimando un tavolo che di lì a poco sarebbe partito per quel di Milano e “il bambino” l’ha prontamente accolta e ringraziata della visita mettendola a stirare il panno del piano di gioco appena arrivato dalla Spagna.. Riguardando la foto effettivamente mi sento un po’ in colpa.

Ti voglio bene mamma.